• BELLEZZA E SEMPLICITA'


    "Ginostra, deve forse il suo nome al vento Ostro (latino Auster) vento australe tipico del sud del mediterraneo, detto anche vento di Mezzogiorno"

Incantevole e incontaminata, Ginostra sembra essere fuori dal tempo, il suo antico porto è il più piccolo del mondo, incastrato tra le rocce, può ospitare solo tre barche a remi e solo una per volta !
Poche case e pochi abitanti vivono in pace alle pendici del vulcano attivo Stromboli, nelle abitazioni dalla tipica architettura eoliana, ascoltando solo il rumore del mare e del vento, ed usando come unico mezzo di trasporto il mulo.

Ma d’estate il piccolo mondo di Ginostra si anima di turisti, attirati dal mare blu cobalto popolato da cernie, occhiate, ricciole, polpi, murene… e dal panorama suggestivo che si respira in questo antichissimo luogo.

Infatti i primi documenti che fanno riferimento a Stromboli, e quindi a Ginostra, risalgono a Tucidide, V secolo a.c., così anche i primi ritrovamenti di tombe greche, oggetti di ceramica e monete. Anche nell’epoca Romana Imperiale tutte le isole Eolie erano popolate e coltivate. L’arrivo dei Barbari, però, spopolò le isole minori, che divennero covo di pirati, e solo a partire dal XIII secolo giunsero le prime comunità di monaci francescani ad abitare e curare le piccole isole.

Alla fine del 1700, seppur lentamente, anche a Ginostra l’insediamento umano ebbe inizio, e la umile chiesa di San Vincenzo fu ingrandita e restaurata. Nella seconda metà dell’Ottocento Stromboli e Ginostra godevano di vitalità economica e tranquillo benessere, interrotti, poi, dai due grandi episodi vulcanici del 1919 e 1930 che indussero gran parte della popolazione ad emigrare.

A Ginostra ritroviamo un’antica testimonianza dei Padri Passionisti che erano soliti ad esercizi spirituali proprio in questi luoghi così spogli, sorge, infatti, lungo il sentiero che porta a Punta Lazzaro, un’edicola bianca sormontata da una croce di legno, punto terminale della Via Crucis.

Di fondamentale importanza per il turismo dell’isola fu il celebre film “Stromboli terra di Dio”, girato nel 1950 è considerato un classico del Neorealismo italiano. E’ romantico pensare che l’amore tra il regista Roberto Rossellini e la protagonista Ingrid Bergman nacque proprio tra il cielo e il mare di questa magica isola.